Il Decreto Legislativo 8/3/2013, n. 39 ha fissato le disposizioni relative ai profili d’inconferibilità ed incompabilità degli incarichi presso le Pubbliche Amministrazioni ed, in particolare, l’art. 8 ha stabilito dette incompatibilità relativamente agli uffici direttivi delle Amministrazioni sanitarie.

L’Autorità Nazionale Anticorruzione (A.N.AC.), che in forza dell’art. 19 D.L. 24/6/2014, n. 90, convertito in Legge 11/8/2014, n. 114 ha oggi definitivamente sostituito la soppressa Autorità di Vigilanza dei Contratti Pubblici (A.V.C.P.), con un suo cd. “Orientamento n.62/2014” ha specificamente stabilito che, ad integrazione del comma 4° del citato art. 8 D.Lgs.n. 39/2013 secondo cui Gli incarichi di direttore generale, direttore sanitario e direttore amministrativo nelle aziende sanitarie locali non possono essere conferiti a coloro che nei tre anni precedenti [.] abbiano ricoperto la carica di amministratore di ente pubblico o ente di diritto privato in controllo pubblico regionale che svolga funzioni di controllo, vigilanza o finanziamento del servizio sanitario regionale”, anche l’amministratore di un IRCSS nel precedente triennio non può essere eletto quale Direttore Generale o Amministrativo o Sanitario di un’A.S.L. in quanto gli Istituti di ricovero e cura sono degli enti di diritto privato ma, a tutti gli effetti, in totale mano (leggi “controllo”) delle Regioni.

 

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