Cassazione Civile 17 gennaio 2014 n. 870

L’accertamento della ingannevolezza o meno della pubblicità sanitaria spetta alla Commissione Medica e/o Odontoiatrica degli Ordini professionali: lo dice chiaramente  l’art. 2 legge 248/2006 (c.d. Decreto Bersani).

Ma nulla si dice circa le modalità per  effettuare tale controllo

Sino ad ora gli Ordini hanno per lo più svolto una valutazione di natura formale: vale a dire hanno analizzato la pubblicità (volantino o altro) e, senza nessuna indagine di fatto, hanno assunto decisioni sulla veridicità o meno della pubblicità stessa, solo sulla base del messaggio contenuto.

Tale metodologia di valutazione è destinata a soccombere alla luce delle giurisprudenza in materia.

La recente Cassazione Civile 17 gennaio 2014 n. 870 segna infatti uno passo avanti in questa complessa materia.

Il caso è quello di un odontoiatra che aveva pubblicato articoli su un giornale considerati dalla CAO del suo Ordine professionale (Potenza) “arbitrari e discrezionali, privi di dati oggettivi e controllabili, e per non aver escluso anche in via indiretta qualsiasi forma indiretta di pubblicità commerciale, personale o a favore di altri”.

Sulla base di tali argomentazioni – senza alcuna indagine di fatto su tali aspetti – la CAO di Potenza applicava la sanzione della sospensione dall’Albo per tre mesi.

L’odontoiatra impugnava davanti alla CCEPS che, riproponendo le stesse argomentazioni, rigettava il ricorso.

La questione finiva in Cassazione dove il sanitario – tra le altre questioni – sollevava l’illegittimità della decisione della CCEPS (ed indirettamente quella della CAO) relativamente al fatto che non si era in alcun modo argomentato perché la pubblicità doveva considerarsi ingannevole.

E la Cassazione dava ragione all’odontoiatra sancendo che la CCEPS nella sua decisione “.. non dà conto di quali sarebbero in concreto gli aspetti di non trasparenza e veridicità del messaggio pubblicitario … né indica in punto di fatto sotto quale profilo o che cosa consenta di qualificare servili o autocelebrativi le pubblicazioni e gli articoli apparsi sulla rivista…

La sentenza è interessante per due motivi: non solo perché, in generale gli interventi della Cassazione aiutano  professioni ed ordini a muoversi in maniera corretta in questa complessa materia, ma anche perché “estende” alla pubblicità sanitaria un principio giuridico già pacifico in materia di pubblicità in generale.

Vale a dire che l’ingannevolezza o meno non va “misurata” sulla carta, ma va valutata e giudicata alla luce dei fatti concreti, per verificare se ciò che è scritto (nel messaggio pubblicitario) corrisponde o meno a ciò che avviene, nella realtà e nei fatti.

Ciò comporta da parte degli ordini un obbligo di istruttoria molto più penetrante, e da parte dei sanitari una capacità di dimostrare in concreto che ciò scrivono corrisponde a ciò che fanno.

Silvia Stefanelli

L’avv. Silvia Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). • E’ iscritta all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. • E’ altresì iscritta all’albo dei Pubblicisti dell’Ordine dei Giornalisti di Bologna. • Ha il titolo di mediatore ex D.Lgs. 28/2010. Si è sempre occupata nel corso della sua attività professionale di diritto sanitario, ed in particolare di sanità privata (ambulatori, responsabilità medica, pubblicità sanitaria, contrattualistica ) e di prodotti di area sanitaria (farmaci, dispositivi medici, cosmetici). Ha particolare competenza nella disciplina dei dispositivi medici a livello nazionale, comunitario ed internazionale. E’ membro del Comitato Scientifico dell’Associazione di Medici-Legali e Giuristi Melchiorre Gioia e responsabile dell’Organismo di mediazione MG Mediation Ha rivestito il ruolo di Presidente della XV Sottocomissione Esami per Avvocato – Corte Appello Bologna 2007-2008. Collabora con numerose riviste di settore tra cui Il Sole 24 Ore – Sanità, Rassegna di Diritto Farmaceutico, TelexAnie. Dall’anno 2010 è direttore responsabile della Rivista on line www.sapereeconsumare.it Collabora con continuità alle riviste one-line www.ildentale.it, www.teme.it E’ autore o coautore delle seguenti pubblicazioni: • I Dispositivi Medici - in “ Le leggi dell’ospedale ” Editore Piccin (2009), • La responsabilità professionale in Odontoiatria: riflessioni Giurisprudenziali e Casistica - in • RIS in Rivista Italiana di Stomatologia n. 1/2009; • Linee Guida per la Corretta pubblicità ai consumatori nel settore ottico - Edizione Fabiano Group S.r.l. (2008); • Dispositivi Medici e Assicurazione di Qualità – Edizione Masson (1998); • ha tradotto e adattato “Notice to applicans” distribuita su floppy-disk in allegato a “Panorama della Sanità – speciale farmaci n. 2” – febbraio 1996; • La libera circolazione dei prodotti farmaceutici – Collana l’Europa del Farmaco – Edizioni Cidas – 1996. E’ docente e relatrice in numerosi seminari e convegni in materia sanitaria.

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