Il Consiglio di Stato con ordinanza cautelare 17 giugno 2015 n. 2672 ha sospeso il pagamento della sanzione pecuniaria per la FNOMCeO ma ha confermato l’impianto giuridico sancito dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
“Anche il Consiglio di Stato conferma il nostro impianto difensivo e ribadisce un fermo no ad interventi da parte degli Ordini professionali che limitino la concorrenza del mercato”,  commenta l’Avv. Silvia Stefanelli dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli che ha seguito per conto di alcuni centri odontoiatrici la vicenda.

Con provvedimento AGCM 2507/2014 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato stabiliva che il Codice Deontologico Medico nella parte relativa alla pubblicità restringeva in maniera ingiustificata la libera concorrenza tra i professionisti.
Più esattamente l’AGCM considerava legittima la pubblicità promozionale e quella comparativa, dichiarava che la pubblicità non può essere limita in ragione del “decoro” della professione ed ammetteva la possibilità della pubblicità dei soli prezzi delle prestazioni.
Sanzione applicata alla FNOMCeO: €  831.816,00

La FNOMCeO impugnava la decisione dell’AGCM davanti al Tar Lazio che con sentenza 1 aprile 2015 n. 4943, confermando l’impianto normativo dell’AGCM, precisava un profilo giuridico di ampio rilievo: le attuali discipline intervenute in materia (Ln. 248/2006, ln. 148/2011, DRP 137/2012) disciplinano e liberalizzano l’intera materia della pubblicità sanitaria e non ammettono limitazioni deontologiche ulteriori rispetto a quelle stabilita dalla legge.
Sanzione diminuita a € 415.908

La decisione del TAR veniva poi impugnata dalla FNOMCeO davanti al Consiglio di Stato con richiesta di sospensiva.

Con la decisione di due giorni fa –  resa solo in via d’urgenza in fase cautelare – il Consiglio di Stato ha deciso per il momento di sospendere pagamento della sanzione, ma si è ben preoccupato di precisare e di chiarire che restano fermi  “tutti gli effetti “conformativi” del provvedimento dell’AGCM, anche al fine di evitare che nelle more delle definizione del giudizio eventuali violazioni delle disposizioni del codice deontologico possano essere oggetto di contestazioni disciplinari da parte dell’Ordine”
“La sospensione del pagamento della sanzione –spiega l’avv. Stefanelli-  non legittima “fughe in avanti degli ordini”: le liberalizzazioni che l’AGCM ha sancito nel suo provvedimento di settembre 2014 al momento assolutamente restano ferme e valide”.
Decisione finale con la sentenza che si discuterà il 10 novembre 2015.

Di seguito il testo dell’ordianza.

* * * * *

N. 02672/2015 REG.PROV.CAU.
N. 03964/2015 REG.RIC.

 

REPUBBLICA ITALIANA

Il Consiglio di Stato

in sede giurisdizionale (Sezione Sesta)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 3964 del 2015, proposto da:

Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurgici e degli Odontoiatri (Fnomceo), in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv. Roberto Longhin, Marcello Clarich, Piero Guido Alpa, con domicilio eletto presso l’avv. Marcello Clarich in Roma, viale Liegi, 32;

contro

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso per legge dall’Avvocatura generale dello Stato, domiciliata in Roma, Via dei Portoghesi;

nei confronti di

Groupon s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv. Roberto Panetta, Aldo Russo, con domicilio eletto presso Niccolò Rossi in Roma, Via Monte Giordano, 36; Alvise Cappello, Emidio Aquilio, Studio Dentistico Dr.Aquilio, Dr.Stefano Salzano in proprio e in Qualità di Direttore Sanitario della Clinica Odontoiatrica Salzano Tirone, Progetto Dentale Apollonia Srl, Medical Center Padova Srl, Amicodentista Srl, rappresentati e difesi dagli avv. Silvia Stefanelli, Marco De Fazi, con domicilio eletto presso Marco De Fazi in Roma, Via della Giuliana; Maurizio Pedone, Angelo Gottardo, Dp Group Srl, Associazione Italiana Odontoiatri, Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Bologna, Emilio Archetti;

per la riforma

della sentenza del T.A.R. LAZIO – ROMA: SEZIONE I n. 04943/2015, resa tra le parti, concernente applicazione sanzione amministrativa pecuniaria

 

Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;

Visto l’art. 98 cod. proc. amm.;

Visti gli atti di costituzione in giudizio dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, di Groupon s.r.l. e di Alvise Cappello, di Emidio Aquilio, dello Studio Dentistico Dr.Aquilio, di Stefano Salzano in proprio e in Qualità di Direttore Sanitario della Clinica Odontoiatrica Salzano Tirone e di Progetto Dentale Apollonia Srl, di Medical Center Padova Srl, di Amicodentista Srl;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Vista la domanda di sospensione dell’efficacia della sentenza del Tribunale amministrativo regionale di reiezione del ricorso di primo grado, presentata in via incidentale dalla parte appellante;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 16 giugno 2015 il Cons. Roberto Giovagnoli e uditi per le parti gli avvocati Longhin, Cassano in dichiarata delega di Alpa, Clarich, Panetta, e Russo.;

 

Ritenuto che il ricorso solleva questioni che richiedono un approfondimento in sede di merito;

ritenuto che nelle more gli opposti interessi fatti valere dalle parti possano essere adeguatamente contemperati accogliendo l’istanza cautelare solo per quanto riguarda il pagamento immediato della sanzione pecuniaria inflitta, lasciando, invece, fermi tutti gli effetti “conformativi” del provvedimento dell’AGCM, anche al fine di evitare che nelle more delle definizione del giudizio eventuali violazioni delle disposizioni del codice deontologico possano essere oggetto di contestazioni disciplinari da parte dell’Ordine;

ritenuto che sussistono i presupposti per compensare le spese della presente fase cautelare;

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta)

Accoglie in parte l’istanza cautelare (Ricorso numero: 3964/2015) e, per l’effetto, sospende l’esecutività della sentenza impugnata nei sensi e nei limiti specificati in motivazione. Fissa per la discussione del merito l’udienza del 10 novembre 2015.

Spese compensate.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 16 giugno 2015 con l’intervento dei magistrati:

Stefano Baccarini, Presidente

Sergio De Felice, Consigliere

Roberto Giovagnoli, Consigliere, Estensore

Claudio Contessa, Consigliere

Carlo Mosca, Consigliere

L’ESTENSORE IL PRESIDENTE

 

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 17/06/2015

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

redazione

La redazione di Appalti&Sanità

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