Ord. TAR Trento 28/2/2014, n. 15

L’Azienda Provinciale dei Servizi Sanitari di Trento ha indetto una gara per l’affidamento di protesi ortopediche ed una concorrente è stata esclusa in quanto avrebbe presentata  una sola referenza bancaria (in difformità a quanto previsto dall’art. 41, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 163/2006). Impugnata detta esclusione, in sede cautelare il TAR ha affermato come tale specifica disposizione (che impone il deposito di ben 2 dichiarazioni bancarie) in realtà non sia “rigida“, semprechè il concorrente sia in grado di sopperire alla carenza documentale con qualsiasi altra idonea dichiarazione attestante la propria capacità economica e finanziaria (art. 41, comma 3). La stessa giurisprudenza, tuttavia, ha anche specificato come, per potersi avvalere di tale opportunità, è onere del concorrente allegare – sin dalla formulazione della domanda di partecipazione – il “motivo” dell’impedimento di detta seconda produzione bancaria, in modo da consentire alla P.A. di valutarne la concreta “giustificatezza” (Cons.Stato, IV°, n. 5542/2013). Per questo motivo, nel caso in questione, è legittima l’esclusione comminata in quanto la concorrente pretermessa non avrebbe addotto alcun giustificato motivo tale da impedirle d’acquisire la 2 referenza, né risulta consentito nel caso di specie attivare il c.d. “soccorso istruttorio”, poiché si sarebbe trattato non di “regolarizzazione documentale” ma di “integrazione documentale”, con conseguente vulnus del principio di parità di trattamento fra i concorrenti.

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La redazione di Appalti&Sanità

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