“Riorganizzare profondamente è il solo modo per salvaguardare il servizio sanitario pubblico. Per la Toscana è una bella sfida, ma sono sicuro che la vinceremo”

ll presidente Enrico Rossi commenta così il voto del Consiglio Regionale che ha approvato la legge di riforma della sanità in Toscana. “Coniugare qualità e taglio della spesa – spiega il presidente Rossi – è un’impresa difficile, ma finora ci siamo sempre riusciti, riducendo i costi e addirittura migliorando la qualità dei nostri servizi sanitari. Ci riusciremo ancora. E i toscani potranno continuare a guardare con fiducia al loro sistema sanitario”.

La principale novità della riforma approvata è l’accorpamento delle attuali dodici aziende di unità sanitarie locali in tre aziende Usl, una per ciascuna area vasta: azienda Usl Toscana Centro, azienda Usl Toscana Nord Ovest, azienda Usl Toscana Sud Est.

Si tratta comunque del primo passo di un iter più ampio, che dovrà definirsi entro il prossimo 30 settembre con la presentazione di una proposta di legge ad hoc da parte della Giunta

Dal 1° luglio le Asl saranno commissariate, mentre dal 1° gennaio 2016 nasceranno le tre aziende Usl, una per ciascuna delle aree vasta, dotate di personalità giuridica di diritto pubblico e di autonomia imprenditoriale. La riforma fissa anche le norme transitorie necessarie a garantire tale passaggio.

Il testo della riforma approvato in commissione

 

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La redazione di Appalti&Sanità

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