Consiglio Stato, III°, 10/4/2014, n. 1744

Nel corso della gara indetta dalla Regione Lazio per il servizio integrato di vigilanza, sicurezza, custodia e sorveglianza delle AA.SS.LL di Frosinone, Rieti e Viterbo una concorrente (poi aggiudicataria) autocertificava la propria regolarità contributiva e fiscale ma la seconda graduata, contestando detto assunto, sosteneva come dai bilanci d’esercizio (depositati in gara) risultasse una situazione ben diversa a carico di detta concorrente.

La Regione appaltante confermava l’aggiudicazione, ma il TAR Lazio annullava detto provvedimento argomentando in merito al fatto che il certificato dell’Agenzia delle Entrate nonchè il DURC, entrambi risultati regolari, erano tuttavia giunti ben oltre il termine previsto per l’eventuale dimostrazione di detta regolarità fiscale e contributiva.

Il Consiglio di Stato ribalta però la pronuncia del TAR capitolino, sostenendo come il richiesto requisito della regolarità contributiva fosse stato correttamente dichiarato, dalla concorrente, all’atto di presentazione della propria offerta e che poi, come successivamente è stato dimostrato, era effettivamente sussistente a detta data.

Tutto ciò che di conseguenza concerne la problematica relativa alla “prova”  del  possesso di detto requisito non grava piu’ sul concorrente e, quindi, eventuali ritardi e/o quant’altro dovesse verificarsi – nel reperimento di detta “prova” – non possono gravare sul concorrente, che ha autocertificato la propria regolarità contributiva in termini.

In tal senso depone non solo l’art. 15 della L.n. 183/2011, ma anche le recenti Adunanze Plenarie n. 89/2012 e 20/2012, secondo cui l’acquisizione della documentazione deve avvenire d’ufficio da parte della P.A. appaltante, limitandosi il privato semplicemente ad autocertificare (nonché a sopportare le conseguenze nel caso di false dichiarazioni).

Nella vicenda in commento, dunque, il ritardo nell’acquisizione d’ufficio del certificato dell’Agenzia delle Entrate e del DURC non può comportare l’esclusione del concorrente che ha, compiutamente e tempestivamente, dichiarato in sede di partecipazione la propria corretta posizione – peraltro successivamente confermata dalle verifiche effettuate dal Seggio di gara – ergo l’affidamento della gara risulta corretto.

Andrea Stefanelli

L'avv. Andrea Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). E’ iscritto all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. Si è sempre occupato, nel corso della sua attività professionale, di diritto amministrativo ed, in particolare, di contrattualistica pubblica e di diritto degli appalti. E' stato relatore in moltissimi convegni, workshop e seminari.Collabora con continuità alle riviste TELEXANIE (Confindustria) e TEME (Rivista degli Provveditori Economi in Sanità). Patrocina la difesa di molte società avanti i TT.AA.RR. periferici ed il Consiglio di Stato.

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