Ord. Cons.Stato 29/1/2014, n. 385

Il Consiglio di Stato, con ordinanza cautelare, ha confermato un’ordinanza del TAR Roma che aveva ritenuto illegittima la gara CONSIP per la fornitura di apparecchiature di radiologia, dispositivi accessori e servizi connessi nella parte in cui richiedeva la prova del possesso di un fatturato (pari ad almeno 9.000.000 €) esclusivamente relativo alla fornitura di apparecchiature per uso radiologico e non, anche, ai dispositivi accessori nonchè ai servizi connessi (benchè richiesti anch’essi in gara).

Precisa il Consiglio di Stato che l’art. 41 del D.Lgs.n. 163/2006 richiede il possesso di capacità economico-finanziaria riferita al “settore oggetto della gara” e come pertanto la lex specialis in questione risulti illegittima, in quanto limita la richiesta di fatturato solo ad una parte di tale oggetto (le apparecchiature radiologiche), introducendo in tal modo una differenziazione all’interno di tale oggetto che, al contrario, risulta unitario.

Per questo dev’essere consentita la partecipazione anche da parte di quelle concorrenti che dimostrino il possesso di un fatturato pregresso ottenuto non solo relativamente alla fornitura di apparecchiature radiologiche, ma anche di accessori alle medesime nonché di tutti i servizi connessi.

admin

La redazione di Appalti e Sanità

Scrivi un Commento

*