Consiglio Stato, III°, 7/4/2014, n. 1636

Consiglio Stato, III°, 7/4/2014, n. 1634

In assenza di una prescrizione piu’ rigorosa, contenuta nel bando o nel capitolato speciale di gara, il concorrente ad una procedura ad evidenza pubblica può attestare il possesso dei requisiti d’ordine generale ai sensi dell’art. 38, comma 2° del D.Lgs.n. 163/2006, anche attraverso una dichiarazione sostitutiva ex D.P.R.n. 445/2000 “complessiva”, ovvero senza l’obbligo di specificazione di ogni previsione contenuta nell’art. 38, comma 1°.

Pertanto nel caso di specie (gara indetta dall’Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate per la fornitura di gas medicinali) non può legittimarsi l’esclusione della società, aggiudicataria provvisoria della gara, per il solo fatto di aver rilasciato una dichiarazione ex art. 38 priva dell’elencazione di tutte le casistiche di cui al comma 1° (nello specifico la Dichiarazione disabili).

Da quanto sopradetto potrebbe risultare contraddittoria la decisione, assunta in pari data dalla stessa sezione del Consiglio di Stato, che ha invece sanzionato la concorrente alla gara indetta dall’Ospedale Niguarda di Milano che invece non aveva, nella propria dichiarazione ex art. 38, indicato l’elenco dei soggetti per cui rilasciava la dichiarazione di cui alle lett. b), c) del comma 1°.

Come noto, il possesso dei cd. “requisiti di moralità” dev’essere rilasciato da ciascuno dei soggetti indicati (Legale/i Rappresentante/i e Direttore Tecnico della società concorrente), ma con la possibilità di ”accettare” anche dichiarazioni sostitutive di atti di notorietà in cui un soggetto  autocertifica stati, qualità personali o fatti relativi a terzi.

Tuttavia, perchè sia possibile ciò, la dichiarazione del terzo, sostitutiva di quella personale del diretto interessato, deve indicare il nominativo di colui per il quale viene rilasciata, per far assumere al dichiarante la responsabilità (penale) circa la veridicità dei dati attestati.

Ciò posto, quindi, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in cui un soggetto attesta che tutti i legali rappresentanti della concorrente risultano in possesso dei requisiti d’ordine generale, senza tuttavia l’indicazione nominativa di detti soggetti, risulta priva di qualsivoglia validità, in quanto del tutto astratta e generica; il dichiarante dunque, ove non si riferisca a sé stesso, deve necessariamente identificare, nominativamente, il soggetto s cui sono riferiti gli stati, i fatti o le qualità personali che intende autocertificare.

Una dichiarazione generica (cioè priva d’indicazione nominativa) non può quindi che comportare l’esclusione dalla gara.

Andrea Stefanelli

L'avv. Andrea Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). E’ iscritto all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. Si è sempre occupato, nel corso della sua attività professionale, di diritto amministrativo ed, in particolare, di contrattualistica pubblica e di diritto degli appalti. E' stato relatore in moltissimi convegni, workshop e seminari.Collabora con continuità alle riviste TELEXANIE (Confindustria) e TEME (Rivista degli Provveditori Economi in Sanità). Patrocina la difesa di molte società avanti i TT.AA.RR. periferici ed il Consiglio di Stato.

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