Pubblichiamo il testo dell’Intesa tra Governo e Regioni che verrà tramutata con molta probabilità in decreto legge e che prevede un taglio di 2,35 miliardi per il solo 2015.

Numerosi e rilevanti sono i provvedimenti che la manovra propone nel campo della governance dei farmaci e dei dispositivi medici. Segnaliamo tra questi:

La rinegoziazione dei contratti di acquisto di beni e servizi
Le Aziende Sanitarie sono tenute a proporre ai fornitori di beni e servizi, compresi i beni e servizi forniti nell’ambito di contratti derivanti da forme di partnership  pubblico privato, di cui all’allegata tabella 1, con esclusione dei farmaci e dei dispositivi medici, una rinegoziazione dei relativi contratti ivi compresi quelli aventi che abbia l’effetto di ridurre i prezzi unitari di fornitura o i volumi di acquisto, rispetto a quelli contenuti nei contratti in essere, e senza che ciò comporti modifica della durata del contratto stesso.
La rinegoziazione deve garantire un abbattimento medio del 4% del valore dei contratti in essere. In caso di mancato accordo, entro il termine di 30 giorni dalla trasmissione della proposta, in ordine alla rinegoziazione come sopra proposta, le Aziende sanitarie hanno il diritto di recedere dal contratto senza alcun onere a carico delle stesse, in deroga all’articolo 1671 del codice civile.

La rinegoziazione dei contratti di acquisto per i dispositivi medici
Al fine di garantire, in ciascuna Regione, il rispetto del tetto di spesa regionale, di cui alla tabella 2 allegata, fissato coerentemente con la composizione pubblico-privata dell’offerta, fermo restando il tetto nazionale fissato al 4,4% dall’articolo 15, comma 13 lett.f) del dl 95/2012, le Aziende Sanitarie, anche in considerazione della riduzione dei tempi di pagamento per effetto dell’entrata in vigore del dl 35/2013 e del dl 66/2014, sono tenute a proporre ai fornitori di dispositivi medici, una rinegoziazione dei relativi contratti, che abbia l’effetto di ridurre i prezzi unitari di fornitura o i volumi di acquisto, rispetto a quelli contenuti nei contratti in essere, e senza che ciò comporti modifica della durata del contratto stesso. In caso di mancato accordo, entro il termine di 30 giorni dalla trasmissione della proposta, in ordine ai prezzi o ai volumi come sopra proposti, le Aziende sanitarie hanno il diritto di recedere dal contratto senza alcun onere a carico delle stesse, e ciò in deroga all’articolo 1671 del codice civile.

– Altre misure in materia di dispositivi medici
A decorrere dall’entrata in vigore del provvedimento normativo, tra le specifiche tecniche della fattura elettronica, istituita ai sensi dell’articolo 21, comma 1, del DPR 633/72, per i dispositivi medici è prevista la registrazione del numero di repertorio istituito ai sensi del decreto del Ministro della salute 21 dicembre 2009 (G.U. Serie Generale n. 17 del 22 gennaio 2010). A decorrere dalla messa a regime delle nuove specifiche tecniche della fatturazione elettronica, il Ministero dell’economia e delle finanze rende mensilmente disponibili al Ministero della salute i dati delle fatture elettroniche riguardanti dispositivi medici acquistati dalle strutture pubbliche del SSN.
E’ istituito presso il Ministero della salute, senza maggiori oneri per la finanza pubblica, l’osservatorio prezzi dei dispositivi medici per il supporto ed il monitoraggio delle stazioni appaltanti, con il compito di controllare la coerenza dei prezzi a base d’asta rispetto ai prezzi di riferimento definiti da ANAC o ai prezzi unitari disponibili nel flusso consumi NSIS.

– Riduzione delle prestazioni inappropriate di assistenza specialistica ambulatoriale
Si prevede che con decreto ministeriale da adottare d’ intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, entro 30 giorni dall’entrata in vigore dell’atto legislativo in attuazione della presente intesa, siano individuate le condizioni di erogabilità e le indicazioni prioritarie per la prescrizione appropriata delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale ad alto rischio di inappropriatezza, di cui al decreto ministeriale 22 luglio 1996.
Al di fuori delle condizioni di erogabilità le prestazioni sono a totale carico dell’assistito.

– Riduzione progressiva del n. delle Centrali operative 118
In seguito alla riorganizzazione della rete ospedaliera prevista nel regolamento sugli standard, si verificherà una riduzione di 15 Centrali operative 118 rispetto alle attuali

– Introduzione di disciplina della revisione dei prezzi di medicinali soggetti a procedure di rimborsabilità condizionata (payment-by-result, risk- cost-sharing, success fee)
Si attribuisce ad AIFA il potere di rinegoziare in riduzione, con le aziende farmaceutiche, il prezzo di un medicinale soggetto a rimborsabilità condizionata (payment-by-result, risk/cost-sharing, success-fee), già concordato sulla base degli accordi sottoscritti in sede di contrattazione del prezzo del medicinale, ai sensi dell’articolo 48, comma 33, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, e ss.mm.ii.. La rinegoziazione si applica quando i benefici (outcome) rilevati nell’ambito dei Registri di monitoraggio AIFA dopo almeno due anni di commercializzazione, risultano inferiori rispetto a quelli attesi e garantiti nell’ambito dell’accordo negoziale

Il testo dell’intesa

Il tetto ai dispositivi medici normalizzato per Regione

La lista dei B&S a cui si applica la spending

 

redazione

La redazione di Appalti&Sanità

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