Con il vigente Decreto del Ministero della Salute 11 giugno 2010 veniva istituita la nuova Banca dati per il Monitoraggio dei dispositivi venduti al SSN determinando in via provvisoria la tipologai di dati da inviare (Identificativo del contratto, Data di stipula del contratto, Durata del contratto. Inoltre, per ciascuno dei dispositivi medici cui il contratto si riferisce, i seguenti dati: identificativo di iscrizione al repertorio, quantità aggiudicata, prezzo unitario aggiudicato, aliquota IVA, eventuale servizio in conto deposito

In forza di tale decreto tutte le Regioni hanno provveduto ad inviare  trimestralmente i dati relativi agli acquisti  di DM.

L’art. 6 dello stesso decreto stabiliva poi che, dopo un primo periodo transitorio, con successivo decreto del Ministero della Salute sarebbero stati decisi le ulteriori  informazioni essenziali da inviare da parte Regioni.

Proprio alla fine di luglio il ministero della Salute ha messo a punto uno schema di decreto, trasmesso all’esame della Conferenza Stato-Regioni, mirato all’«ampliamento del nucleo di informazioni essenziali relative ai contratti di dispositivi medici».

Da quanto emerso dagli articoli apparsi sui media specializzati (chi scrive non ha letto la bozza di decreto per esteso) il monitoraggio dei consumi di dispositivi sarà integrato, oltre alle informazioni sul contratto, anche con un vero e proprio  identikit del dispositivo: tipologia, identificativo, numero di pezzi presenti nella confezione minima di vendita, denominazione e partita Iva del fornitore, quantità aggiudicata e contrattualizzata, prezzo unitario aggiudicato, aliquota Iva, servizi accessori, conto di deposito e voce di imputazione nel modello conto economico.

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La redazione di Appalti&Sanità

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