Consiglio di Stato, sez. III, 6/6/2014, n. 2888

SO.RE.SA. (centrale di committenza della regione Campania) indice gara per la scelta del servizio di progettazione, realizzazione e manutenzione del proprio sistema informatico e, nell’assegnare i punteggi relativi al possesso dei requisiti tecnici, richiede “almeno due esperienze specifiche sulla piattaforma applicativa proposta” nonché “una partecipazione diretta ad un progetto per una ASL/AO o una centrale di acquisti pubblica”.

L’a.t.i. 2° classificata impugna l’esito della gara, ritenendo che la centrale di committenza non abbia correttamente assegnati i punteggi alle offerte tecniche, in quanto non avrebbe tenuto conto delle referenze di alcuni suoi progettisti/programmatori poichè “dipendenti” di alcune  mandanti – per cui, in tal caso, l’esperienza maturata non “valeva” – mentre, relativamente alla “partecipazione diretta” ad un progetto, dalla documentazione depositata non risultava dimostrata l’esperienza pregressa relativamente ad una piattaforma identica a quella offerta in gara.

Il TAR Napoli ha accolto il ricorso, ma la società SO.RE.SA ha impugnato la relativa pronuncia, che il Consiglio di Stato ha tuttavia annullato accogliendo le doglianze mosse dalla Centrale di committenza regionale, di cui quindi ha confermato la correttezza delle valutazioni tecniche.

In buona sostanza il giudice d’appello ha ritenuto corretta la richiesta di dimostrazione dell’esperienza maturata solo su piattaforme tecnologiche di altre Aziende Sanitarie o Centrali di committenza, non reputando sufficienti quelle acquisite su piattaforme “generiche”, in quanto  la “verticalizzazione” dell’esperienza sarebbe giustificata dal contenuto specialistico del settore sanitario.

Di conseguenza il Consiglio di Stato ha legittimato la richiesta di requisiti di ordine tecnico “identici” – e non solo “analoghi” – a quelli oggetto della gara; d’altro canto è pur vero che il Legislatore, mentre all’art. 41 ha ritenuto necessario precisare che i requisiti economici devono essere relativi al settore “oggetto della gara” (Dlgs. n. 152/2008), non ha ritenuto di precisare altrettanto anche per i requisiti tecnici (art. 42 D.Lgs. n. 163/2006).

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