Cassazione penale 17 maggio 2013 n. 21220

Che il direttore sanitario di una struttura privata debba vigilare sul possesso dei titoli dei soggetti che lavorano all’interno della struttura è fatto del tutto noto.

Come è noto che ove – al contrario – non vigili e consenta quindi l’esercizio abusivo della professione è passibile di sanzione penale per concorso nell’esercizio abusivo della professione.

Fino a qui la Cassazione Penale 21220/2013 non ci dice nulla di nuovo.

La sentenza riporta però un passaggio che merita di essere segnalato in  quando sembra allargare le responsabilità dello stesso Direttore sanitario

Si legge infatti in sentenza che il responsabile di una struttura sanitaria deve obbligatoriamente verificare «non solo i titoli formali dei suoi collaboratori», ma ha anche l’obbligo di verificare che, al formale possesso delle abilitazioni di legge, «corrisponda un accettabile standard di conoscenze e manualità minimali, conformi alla disciplina ed alla scienza medica in concreto praticate».

Obbligo questo non sempre osservato dai direttori sanitari.

Cosa ne dobbiamo desumere? Che si potrebbe configurare il concorso del direttore sanitario in lesione colpose nel caso  di danno al paziente causato da sanitario con lecito titolo ma scarse capacità cliniche non verificate dal direttore sanitario stesso?

redazione

La redazione di Appalti&Sanità

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