a cura di Silvia Stefanelli

TAR Lazio Roma – Sez. II; Sent. n. 5036 del 20.05.2013

Chi opera in sanità sa che –  in linea di massima – attività di natura artigianale e attività sanitaria non possono convivere.

Pur non venendo meno tale principio, sembra che il vento delle liberalizzazioni in qualche modo apra dei varchi.

Il caso è quello di un farmacista romano che presenta una SCIA per lo svolgimento dell’attività di estetica all’interno della farmacia. Ciò in forza del fatto che il Regolamento 33/2001 della Regione Lazio all’art. 2 consente lo svolgimento dell’attività di estetista presso “..profumeria, palestre, alberghi, villaggi turistici, centri commerciali, ospedali, comunità, case di cura, case per ferie, studi cinematografici, televisivi ed altre strutture similari…”

Il Comune blocca la SCIA e la questione finisce al TAR Lazio.

Il primo aspetto che il giudice analizza è, ovviamente, quello per cui il richiamo a “strutture similari” rende l’elenco non tassativo ma meramente esemplificativo, sostenendo poi che se l’attività estetica può essere svolta nella casa di cura ed in un centro commerciale (ove si vendono peraltro OTC) non vi sono motivi precluderla in una farmacia.

Ma il passaggio più interessante è quello in cui  si richiama il Cresci-Italia. Qui il giudice così dichiara:

Deve inoltre ritenersi che lopzione ermeneutica adottata dalle resistenti Amministrazioni secondo cui è vietato tutto ciò che non è consentito dal Regolamento contrasti con la ratio di liberalizzazione delle attività commerciali sottesa alla normativa primaria nel tempo sopravvenuta, come dettata dal D.L. n. 138 del 2011, ai sensi del quale deve intendersi consentita qualsiasi attività economica privata non espressamente vietata dalla legge, e dal D.L. n. 201 del 2012, sulla cui base devono intendersi abrogate tutte le norme che impongono divieti e restrizioni alle attività economiche non adeguati o non proporzionati alle finalità pubbliche perseguite, con conseguente necessità di adottare uninterpretazione restrittiva delle disposizioni che recano limiti o divieti.

Quindi sì alla possibilità di svolgere attività estetica (di natura artigianale) in ambienti considerati da sempre aventi natura sanitaria.

 

Silvia Stefanelli

L’avv. Silvia Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). • E’ iscritta all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. • E’ altresì iscritta all’albo dei Pubblicisti dell’Ordine dei Giornalisti di Bologna. • Ha il titolo di mediatore ex D.Lgs. 28/2010. Si è sempre occupata nel corso della sua attività professionale di diritto sanitario, ed in particolare di sanità privata (ambulatori, responsabilità medica, pubblicità sanitaria, contrattualistica ) e di prodotti di area sanitaria (farmaci, dispositivi medici, cosmetici). Ha particolare competenza nella disciplina dei dispositivi medici a livello nazionale, comunitario ed internazionale. E’ membro del Comitato Scientifico dell’Associazione di Medici-Legali e Giuristi Melchiorre Gioia e responsabile dell’Organismo di mediazione MG Mediation Ha rivestito il ruolo di Presidente della XV Sottocomissione Esami per Avvocato – Corte Appello Bologna 2007-2008. Collabora con numerose riviste di settore tra cui Il Sole 24 Ore – Sanità, Rassegna di Diritto Farmaceutico, TelexAnie. Dall’anno 2010 è direttore responsabile della Rivista on line www.sapereeconsumare.it Collabora con continuità alle riviste one-line www.ildentale.it, www.teme.it E’ autore o coautore delle seguenti pubblicazioni: • I Dispositivi Medici - in “ Le leggi dell’ospedale ” Editore Piccin (2009), • La responsabilità professionale in Odontoiatria: riflessioni Giurisprudenziali e Casistica - in • RIS in Rivista Italiana di Stomatologia n. 1/2009; • Linee Guida per la Corretta pubblicità ai consumatori nel settore ottico - Edizione Fabiano Group S.r.l. (2008); • Dispositivi Medici e Assicurazione di Qualità – Edizione Masson (1998); • ha tradotto e adattato “Notice to applicans” distribuita su floppy-disk in allegato a “Panorama della Sanità – speciale farmaci n. 2” – febbraio 1996; • La libera circolazione dei prodotti farmaceutici – Collana l’Europa del Farmaco – Edizioni Cidas – 1996. E’ docente e relatrice in numerosi seminari e convegni in materia sanitaria.

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