Consiglio Stato, III°, 21/1/2014, n. 280

Il Consorzio Lombardia Sanità, nel corso della gara per l’affidamento dell’appalto per il trasporto malati non ricoverabili, avendo richiesto chiarimenti alla 1° e 2° classificata relativamente alla presunta incongruità delle rispettive offerte, procedeva alla loro esclusione deducendo come, dalle giustificazioni presentate, si rileverebbe un collegamento sostanziale fra dette concorrenti, espressamente vietato dall’art. 38, comma 1° m-quater  D.Lgs.n. 163/2006.

Contestavano tale assunto le escluse ed il Consiglio di Stato, accogliendo l’appello, segnalava come le loro offerte riportassero ribassi diversi nonchè adducessero giustificazioni (parzialmente) differenti ed, anche laddove si potevano individuare elementi d’identità, detti era comunque dovuti all’utilizzo di “formule standard” di giustificazione (utilizzate in molti chiarimenti di gara), in parte motivati dall’identità dei dati regionali (tariffe) da cui gli offerenti “accertati”  erano dovuti partire per argomentare le giustificazioni addotte.

E’ in ogni caso interessante segnalare, in questa sentenza, come il Consiglio di Stato non escluda affatto la possibilità di poter configurare un collegamento sostanziale fra imprese in una fase successiva alla partecipazione alla gara – anzi proprio in questa fase, probabilmente, la maggior conoscenza degli elementi delle rispettive offerte consente una piu’ agevole ricerca circa l’esistenza di un eventuale “unico centro decisionale” relativamente a tali concorrenti – che tuttavia, nel caso specifico, il Consiglio di Stato ha ritenuto non configurarsi.

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La redazione di Appalti&Sanità

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