Cons.Stato, III°, 24/3/2014, n. 1401

La Società Regionale per la Sanità della regione Campania (nel prosieguo solo SO.RE.SA) indiceva una gara per la fornitura di dispositivi per medicazione e, relativamente ad uno lotto (medicazione emostatica sterile per uso chirurgico) lo aggiudicava, per un valore di quasi 6 milioni €, ad una concorrente.

La seconda graduata, tuttavia, impugnava tale affidamento sostenendo che il prodotto offerto dall’aggiudicataria non fosse idoneo per tutte le branchie chirurgiche, in quanto espressamente sconsigliato per uso neurochirurgico ed urologico ed, a suffragio di dette contestazioni, segnalava come la stessa SO.RE.SA. avesse proceduto, dopo apposita indagine presso le Aziende sanitarie ed ospedaliere della Campania, a “stralciare” il fabbisogno di kit per medicazione emostativa richiesto dai vari reparti neurochirurgici ed urologici, aggiudicando quindi alla vincitrice la fornitura di (soli) 4.032.504 € di kit emostatici.

Il TAR Napoli, alla luce di tali contestazioni, ritenendo quindi il prodotto aggiudicato non corrispondente a tutte le specifiche tecniche richieste in gara (“per tutti gli usi chirurgici”), ne annullava l’affidamento.

Tale sentenza veniva tuttavia impugnata ed il Consiglio di Stato, confermando la decisione del TAR partenopeo, ha evidenziato come la P.A. appaltante abbia ingiustificatamente modificato, in fase di valutazione delle offerte, l’ambito d’utilizzabilità del prodotto richiesto, escludendo quelle branchie (neurochirurgica ed urologia) in cui il kit dell’aggiudicataria non garantiva sufficienti margini di sicurezza ma, in tal modo, incidendo ingiustificatamente sulla par condicio, in quanto gli altri concorrenti, invece, risultavano aver offerti kit emostatici correttamente utilizzabili per tutti gli usi chirurgici.

In conclusione, dunque, pregia evidenziare come le disposizioni tecniche previste dalla stazione appaltante in sede di redazione della disciplina speciale di gara autovincolano la stessa P.A. appaltante, che pertanto, in fase procedimentale, non può poi ne modificarle né disattenderle, in caso contrario violando i principi concorsuali dell’evidenza pubblica.

Andrea Stefanelli

L'avv. Andrea Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). E’ iscritto all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. Si è sempre occupato, nel corso della sua attività professionale, di diritto amministrativo ed, in particolare, di contrattualistica pubblica e di diritto degli appalti. E' stato relatore in moltissimi convegni, workshop e seminari.Collabora con continuità alle riviste TELEXANIE (Confindustria) e TEME (Rivista degli Provveditori Economi in Sanità). Patrocina la difesa di molte società avanti i TT.AA.RR. periferici ed il Consiglio di Stato.

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