a cura dell’avv. Andrea Stefanelli

Consiglio Stato III°, 26/11/2013,n. 5613

L’Azienda Sanitaria Locale di Matera indice una procedura aperta per l’affidamento del servizio di soccorso sanitario con elicottero ma, vista la gara deserta, dispone allora una procedura negoziata ed affida il suddetto servizio per 5 anni per l’importo di 22.000.000 €.

Una società costruttrice di elicotteri decide d’impugnare tale affidamento sul presupposto che i criteri di valutazione dell’offerta tecnica previsti dalla disciplina speciale di gara risultano del tutto inadeguati, ma si difende l’amministrazione sanitaria, nonché l’unica altra concorrente in gara, deducendo come detta ricorrente non abbia partecipato alla procedura e come pertanto non risulti legittimata ad impugnare una gara a cui non ha concorso.

IL TAR Basilicata riconosce la legittimazione della ditta costruttrice ma ne dichiara tardivo il ricorso, in quanto, se la griglia di valutazione contestata era tale da non consentire neppure la partecipazione alla gara, allora le doglianze mosse avverso detti criteri valutativi avrebbero dovuto essere correttamente sollevati entro 30 giorni dalla loro conoscenza e non all’esito della procedura negoziata (peraltro indetta dopo che quella aperta era stata dichiarata deserta).

Il Consiglio di Stato, investito della vicenda, pur nella consapevolezza non solo che la società costruttrice di elicotteri non ha partecipato alla procedura, ma come neppure “avrebbe interesse a farlo neanche nell’ipotesi in cui fossero accolte le censure preordinate all’annullamento del bando”, ciononostante, in quanto agisce in veste di produttore di un particolare modello di velivoli –  che risulterebbero discriminati dalle erronee regole di gara – è certamente legittimata ad impugnare la lex specialis al fine di chiederne l’annullamento al giudice amministrativo.

Non solo in quanto, dal momento che il richiesto annullamento travolgerebbe il già intervenuto affidamento (e conseguente fornitura già iniziata), i possibili profili risarcitori fra l’Amministrazione Sanitaria e la società appaltatrice revocata inducono a ritenere necessario che il presente giudizio venga esteso anche all’attuale aggiudicataria.

La “morale” di questa sentenza è comunque quella che, nel caso di specifiche tecniche di gara  troppo restrittive, è legittimato ad impugnare la gara anche il semplice operatore economico NON partecipante alla gara medesima.

Vedi il testo della sentenza

 

Andrea Stefanelli

L'avv. Andrea Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). E’ iscritto all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. Si è sempre occupato, nel corso della sua attività professionale, di diritto amministrativo ed, in particolare, di contrattualistica pubblica e di diritto degli appalti. E' stato relatore in moltissimi convegni, workshop e seminari.Collabora con continuità alle riviste TELEXANIE (Confindustria) e TEME (Rivista degli Provveditori Economi in Sanità). Patrocina la difesa di molte società avanti i TT.AA.RR. periferici ed il Consiglio di Stato.

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