[Ord. T.A.R. Trento 21/6/2013, n. 76]

Se la clausola della lettera d’invito alla gara ufficiosa indetta dall’Azienda Pubblica di Servizi alla persona “San Valentino” della Città di Levico Terme relativa all’appalto del servizio infermieristico richiede, ai fini partecipativi, l’accreditamento presso il Collegio IPASVI territorialmente competente, detta clausola appare palesemente illegittima in quanto i singoli infermieri risultano già iscritti al competente Albo professionale, ragion per cui richiedere un’ulteriore iscrizione ai fini partecipativi, anziché soddisfare una legittima esigenza di maggior affidabilità e sicurezza (ammesso che l’iscrizione al Collegio IPASVI sia in grado di rappresentare ciò), al contrario  comporta una forte limitazione alla libera concorrenza, ragion per cui è legittimo sospendere una gara così indetta.

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La redazione di Appalti&Sanità

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