a cura dell’avv. Andrea Stefanelli

[Cons.Stato, 26/9/2013, III° n. 4785]

 

Sentenza molto importante in quanto stigmatizza la prassi (alquanto consolidata) che vede ancora le PP.AA. appaltanti richiedere, in sede di verifica a sorteggio ex art. 48, D.Lgs. n. 163/06 in corso di gara, alle concorrenti sorteggiate la produzione (entro 10 giorni) degli originali della documentazione da loro autocertificata in sede di partecipazione.

Lombardia Informatica s.p.a. indiceva una procedura per individuare l’affittuario del ramo d’azienda relativo alla gestione del front office del Call Center sanitario regionale ed il concorrente sorteggiato, non avendo prodotto una certificazione comprovante il possesso di alcuni requisiti tecnici ed economici entro il termine previsto, veniva escluso dalla gara nonché segnalato all’AVCP, oltre a vedersi escussa la cauzione provvisoria. Impugnata solo l’escussione del deposito cauzionale nonché la segnalazione all’Autorità, con sentenza di parziale accoglimento del TAR Milano, Lombardia Informatica interponeva allora atto d’appello chiedendo al Consiglio di Stato incidenter tantum  di formulare la corretta interpretazione alla modifica apportata dalla Legge di stabilità 2012 (L.n. 183/2011) agli artt. 40 e 43 del D.P.R.n. 445/2000, secondo cui le PP.AA. devono procurarsi “d’ufficio” la documentazione richiesta in fase di sorteggio ai sensi dell’art. 48, comma 1° Codice appalti.

Il Consiglio di Stato parte dalla verifica di quale sia la documentazione autocertificata in sede partecipativa e non depositata poi in originale dal concorrente in fase di verifica a sorteggio (Certificato di regolare esecuzione di prestazione analoga a quella in gara dell’Azienda Provinciale dei Servizi Sanitari di Trento) e dunque, preso atto che si tratti di una certificazione in possesso di un’altra P.A. (peraltro specificatamente indicata), ai sensi dell’art. 40 – “Nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione [.] i certificati [.] sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli artt. 46 e 47” – nonchè dell’art. 43 – “Le amministrazioni pubbliche [.] sono tenute ad acquisire d’ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive di cui agli artt. 46 e 47 nonché tutti i dati e i documenti che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni [.]” – del  D.P.R. n. 445/2000 (come modificato dall’art. 15 L.n. 183/2011), giunge alla conclusione che avrebbe dovuto essere direttamente Lombardia Informatica ad attivarsi presso l’Azienda Provincia S.S. di Trento per acquisire d’ufficio il certificato di buona esecuzione autocertificato dalla concorrente in sede partecipativa, senza gravare invece sulla medesima per farle depositare in gara, entro il termine di 10 giorni dal sorteggio, detta certificazione in originale.

Ciò anche perchè, sempre ai sensi dell’art. 40 D.P.R.n. 445/2000, “Le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione [.] sono valide ed utilizzabili solo nei rapporti fra privati”, con ciò significando quindi che, anche ammesso che il concorrente avesse depositato in termini il certificato di buona esecuzione dell’A.P.S.S. Trento, detto certificato comunque non sarebbe stato validamente acquisibile nel procedimento concorsuale, dovendo in ogni caso la P.A. appaltante acquisire d’ufficio detto certificato dall’Azienda Provinciale di Trento.

Ciò pertanto significa che ogniqualvolta un concorrente viene sorteggiato in gara, questo non debba svolgere alcuna ulteriore attività, in quanto risulta per legge onerata la stessa P.A. sorteggiante a attivarsi per acquisire d’ufficio dalle altre amministrazioni (in possesso delle certificazioni dichiarate in gara) gli originali di detta documentazione richiesta.

Vedi:

Il testo integrale della sentenza del Consiglio di Stato, sez.III, n.4785/2013

 

Andrea Stefanelli

L'avv. Andrea Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). E’ iscritto all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. Si è sempre occupato, nel corso della sua attività professionale, di diritto amministrativo ed, in particolare, di contrattualistica pubblica e di diritto degli appalti. E' stato relatore in moltissimi convegni, workshop e seminari.Collabora con continuità alle riviste TELEXANIE (Confindustria) e TEME (Rivista degli Provveditori Economi in Sanità). Patrocina la difesa di molte società avanti i TT.AA.RR. periferici ed il Consiglio di Stato.

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